Ritrovarsi per le vie di Màlaga: il potere di un post-it

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Esistono momenti, nella vita, in cui ti perdi.

Momenti in cui sei disorientato, momenti in cui non sai chi sei e cosa vuoi dalla vita, momenti in cui fai fatica ad accettare il fatto che crescere significhi imbattersi con una realtà sempre più dura, momenti in cui ti rendi conto che non puoi uscire con la felpa e le All star perché stai andando a lavoro e non più a scuola.

La cosa migliore da fare per affrontare questa fase della propria vita è: ascoltarsi.

Ascoltarsi, conoscersi, capirsi.

E poi arrivano quelle strane coincidenze che in qualche modo vogliono aiutarti, vogliono aiutarti ad intraprendere la tua strada.

A me è successo con questo post-it.

Mi ha riportato indietro nel tempo.

Da ventitreenne che sono adesso, mi sono ritrovata diciottenne.

Una diciottenne piena di speranze, una diciottenne piena di entusiasmo, una vera sognatrice.

Una diciottenne che decide di partire per la Spagna e che lì, inconsapevolmente, conoscerà una che a distanza di quattro anni, si è rivelata essere una grande Amica.

Laura, siciliana, futuro architetto.

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La mente viaggia, la mente ritorna a quell’estate del 2011.

Mi rivedo mentre faccio shopping per le vie del centro di Màlaga, rivedo me e Laura che mangiamo Paella e beviamo Sangria come se non ci fosse un domani.

E nel frattempo, mi sembra di risentire la colonna sonora di quell’ esperienza- Till the world of ends di Britney Spears- e rivedo me e Laura che balliamo in spiaggia spensierate.

Rivedo me, Laura e altri compagni d’avventura a Siviglia che veniamo puniti per essere arrivati in ritardo alla fermata del pullman che ci avrebbe riportato a Màlaga, e mi sembra di risentire le risate in sottofondo.

Rivedo le cene sul mare a bere Tinto de Verano e a chiacchierare senza sosta.

Rivedo il timore, la paura quando in piena notte prendo un taxi per tornare a casa dal centro di Màlaga e il tassista mi dice che l’indirizzo non esiste e lì, inizia il panico più totale.

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E poi, penso a quelle due parole scritte su quel post-it:Mamma Mia”.

Rivedo l’organizzazione della sfilata a tema che si sarebbe dovuta tenere in una tipica serata afosa andalusa.

Rivedo il mio gruppo che sceglie il tema anni ’70 e la canzone degli ABBA:” Dancing Queen” tratta appunto dal film, “Mamma Mia”.

Rivedo una Letizia con una parrucca, una fascia colorata in testa, i vari simboli della pace disegnati sul viso, una canottiera a motivi floreali e un jeans a zampa di elefante che sfila sulla passerella come una vera e propria hippy.

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Rivedo quella Letizia che, nel 2015, mentre sta rimettendo i vari tasselli della sua vita al proprio posto, non è cambiata per niente.

Quella risata, quel sorriso, che a distanza di quattro anni, è rimasto uguale.

Nonostante mille disavventure.

Ed ecco che quel semplice post-it prende forma e diventa qualcosa di più importante, qualcosa che ti fa capire che quella pazza che cantava a squarciagola noncurante dei passanti, non deve mai perdersi d’animo.

…Letizia

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