Nostalgia e tanti ricordi: Stoccolma.

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E’ incredibile come a volte basti un semplice oggetto, una foto, una canzone per farti ricordare un momento preciso, una persona cara, una storia d’amore finita.

Complice una mattinata passata da Ikea con mamma, la mia mente è stata invasa da ricordi della meravigliosa Stoccolma.

Il mio primo viaggio all’estero da sola.

Lingua? un inglese mediocre ed un dizionario sempre in borsa. “one moment,please…” “Okay! I’m ready…”

Cibo? Il primo giorno mi sembrava di impazzire. Avevo ordinato una semplicissima Caesar Salad, convinta fosse composta dai soliti ingredienti. E invece no! Mi avevano messo dentro di tutto: anche le tanto famose salse che io detesto. Ho pensato:“ce la farò?”

Clima? Freddo, freddissimo. Ed era aprile… aprile, giuro.

I primi giorni non furono proprio una passeggiata diciamo la verità; avevo da poco compiuto 18 anni, mi trovavo in un paese che non parlava la mia lingua e che pensava che l’olio extravergine d’oliva fosse un alieno.

Il bello di viaggiare però è proprio questo: conoscere nuove culture, sperimentare nuovi sapori, adattarsi ad un clima differente e fare tantissime figure quando non conosci bene la lingua.

Detto ciò… ma che ve lo dico a fare…

Stoccolma è un museo a cielo aperto.

E’ passare l’intera giornata con il naso all’insù.

E’ respirare un’aria magica.

E’ scaldarsi con una tazza di tè fumante mentre fuori fa freddo.

E’ rimanere senza fiato all’interno del Vasamuseet quando vi renderete conto di avere davanti a voi un galeone. Sì, un galeone.

E’ perdersi all’interno dello Skansen, attratti dalla storia svedese e dalla loro cultura.

E’ osservare in silenzio il cambio della guardia a Palazzo Reale.

E’ nutrirsi di ogni tipo di dolcetto svedese e tornare a casa con qualche chiletto in più.

Insomma… vi lascio alle foto e vi invito a comprare un biglietto aereo per questa meravigliosa città.

Letizia

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